(Adnkronos) - "Gli oggetti sacri destinati al culto, anche quelli che hanno una destinazione più liturgica -ha rimarcato il Cardinale Vallini- nascono da esperienze religiose. In qualche modo questi oggetti sono un patrimonio della fede che, lungo i secoli, è arrivata fino a noi. Aver recuperato tanti beni artistici e poterli restituire al pubblico significa poter continuare la catena di bellezza e trasmissione di messaggi spirituali che era perso". Il Cardinale ha voluto anche manifestare "desolazione e dispiacere per questi furti"; si riduce "a bene venale ciò che non può solo essere un bene venale". Un atto, questo, che può essere "espressione di un impoverimento collettivo". A mettere l'accento sull'importanza dell'operazione è stato il ministro Bray: "Il recupero di oggi - ha osservato- fa comprendere quanto non si debba e non si possa abbassare la guardia di fronte ad un fenomeno che è stato definito 'La grande razzia'". "L'inizio di questo millennio -ha continuato- ci consegna un nuovo fenomeno che sembra assumere dimensioni sempre maggiori: la depredazione del patrimonio culturale ecclesiastico. Si tratta di un tesoro immenso spesso sconosciuto perché non catalogato, diffuso in migliaia di chiese. Una ferita profonda nel tessuto del nostro patrimonio". Tra i reperti recuperati spiccano un dipinto olio su tela che raffigura una Madonna in preghiera del XVII secolo (copia da Guido Reni), rubato nel 2004 dalla Basilica di Santa Francesca Romana e un dipinto olio su tela raffigurante una Madonna con bambino e San Giovanni Battista del XVIII secolo rubato nel 2005 dalla Chiesa di Santa Maria in Vallicella.




