(Adnkronos) - Non solo, sara' possibile ammirare anche una serie di monete offerte dai devoti alla Madonna del Sacro Cingolo per l'ottenimento di grazie, infine il fiorino d'oro di Gerusalemme, che crea un magico legame tra la città di Prato e la Terra Santa, luogo di provenienza della Cintola. "La mostra - aggiunge l'assessore alla cultura Anna Beltrame - e' anche la testimonianza di un valore, mai come oggi prezioso per Prato: la generosità nel mettere a disposizione degli altri il proprio patrimonio di conoscenze e di energie, l'impegno disinteressato per il bene comune". Si tratta quindi di una piccola e preziosa mostra che racconta un'epoca di grande fermento ed evidenzia l'eccellenza degli artigiani e degli incisori orafi attivi in Toscana tra Medioevo e Rinascimento. L'esposizione è un tributo a questi artisti: un omaggio doveroso, idealmente collegato a quello dedicato ai maestri del Rinascimento pratese con la grande mostra "Da Donatello a Lippi. Officina pratese", in Palazzo Pretorio, visitabile fino al 13 gennaio. Ad arricchire l'esposizione, un elegante catalogo contenete tante curiosità ed approfondimenti storci e culturali. La mostra resterà aperta a ingresso libero fino al 12 gennaio con i seguenti orari: mer-gio-ven: 16.30-19; sab-dom: 10.30-13/ 16.30-19.




