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Storia: dedicato ai 'Profeti' il Festival di Gorizia (6)

domenica 29 aprile 2012
Storia: dedicato ai 'Profeti' il Festival di Gorizia (6)

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(Adnkronos) - La forza della ragione: il secolo dei lumi e le sue razionali prefigurazioni saranno ripercorse da Luigi Mascilli Migliorini, Giuseppe Ricuperati, Giuseppe Trebbi. A Carisma, potere e soprannaturale. Il nazionalsocialismo e' invece dedicato l'incontro con Giorgio Galli, Gustavo Corni e Gianfranco de Turris. Emilio Gentile e Antonio Gnoli si confronteranno invece su La politica tra sacro e profetico. Il sogno americano e i suoi uomini saranno ripercorsi nel dialogo fra Tiziano Bonazzi, Furio Colombo, Massimo Teodori ed Elisabetta Vezzosi. Oriente profetico e' il tema della conversazione fra Jae-Suk Lee, Attilio Andreini e Andrea Bellavite, mentre di Profezie da consumo: dall'oroscopo ai Maya parleranno Leandro Cantamessa, Gianfranco de Turris, Gianni Zaffagnini e Armando Torno. Su Una diversa modernita'? si interrogheranno Marina Cattaruzza, Emilio Gentile e Luca Gallesi. Un focus fra profeti e Grande Guerra arrivera' invece con l'incontro Propaganda di guerra, profeti invasati. Intellettuali austriaci e tedeschi nella prima guerra mondiale: si confronteranno Andrea Bellavite, Marina Bressan, Marino De Grassi, Pierluigi Lodi. In tema di novita' editoriali, e'Storia presentera' in prima assoluta l'uscita di alcune pubblicazioni edite da LEG - Libreria Editrice Goriziana: a cominciare da "L'arte della guerra di Boyd. Scienza, strategia, velocita', complessita"', un saggio di Frans P. B. Osinga che sara' presentato dall'autore, in una conversazione con Fabio Mini, Basilio Di Martino e Antonio Gnoli. Il nuovo volume LEG "La conquista del Sabotino", di Marco Cimmino, sara' invece illustrato dall'autore in dialogo con Virgilio Ilari, Cesare Morali, RobertoTodero. E sempre al festival sara' presentata la raccolta di racconti edita da LEG "La domenica delle scope", il nuovo libro del giornalista Roberto Covaz che presentera' l'opera in dialogo con i colleghi Giulio Giustiniani e Giorgio Dell'Arti. (segue)