(Adnkronos) - Secondo l'ad di Voddler "nel servizio di video-on-demand ci sono principalmente tre cose che bisogna offrire ai clienti in modo tale da essere apprezzati. La prima - precisa - e' una buona tecnologia, quello che noi chiamiamo 'cloud-based' che permetta non solo di scaricare i video che si vogliono vedere ma anche di trasferirli su qualsiasi supporto, dal tablet allo smartphone". Il secondo fattore e' il 'contenuto', ossia la possibilita' di trovare "bei film, magari di ultima uscita" e il terzo e', appunto, lo 'sharing'. Voddler consente, con il BookShelf, anche di archiviare la propria libreria di dvd sul web attraverso l'upload dei film in dvd. Marcus Backlund la paragona "alla vetrinetta da parte al televisore". Ed e' proprio questa opportunita' a creare nuove opportunita' di business per le case di produzione. "Internet danneggia il mercato ma offre anche grandi opportunita' in termini di potenziali consumatori". Nel momento in cui un utente, su Voddler, desidera vedere uno dei film condivisi dalla cerchia di amici deve pagare una specie di piccola commissione sui diritti che Voddler restituisce alle major. "In questo caso, anche vecchi film possono generare nuovamente profitti inaspettati per i registi e le case di produzione". Il mercato del cinema, per Backlund "sara' oggetto di ulteriori e grandi cambiamenti. L'industria elettronica che crea tutti questi device - aggiunge - realizzera' che quello del film e' un contenuto molto importante. Le major devono cambiare come stanno gia' facendo quelle musicali".




