(Adnkronos) - Non secondario, il ruolo dell'enotecario di fiducia, sempre pronto a consigliare nuove etichette ai propri clienti abituali, questi ultimi gia' in possesso di una buona conoscenza dei marchi piu' importanti. Il 40% degli "enonauti" che, invece, guarda al brand prima di comprare un vino, lo considera un elemento imprenscidibile delle proprie scelte, capace, prima di tutto, di infondere una confortante sicurezza al momento dell'acquisto di un prodotto "a rischio" (sappiamo che ci piace solo dopo averlo comprato). Del resto, proprio la forza del marchio, per la maggioranza dei wine lovers (55%), resta, comunque, indice di affidabilita' di un vino, come avviene per altri prodotti di prestigio di altri settori merceologici, a partire, per esempio, dalla moda. Non e' cosi' per un 45% di "enonauti" piu' "cauti", per i quali, in alcuni casi, chi sceglie di investire e puntare tutto sul brand aziendale, a volte lo fa a scapito della qualita', pur innalzando il prezzo delle proprie etichette. Ma chi sono gli "enonauti" di Winenews? Ecco il loro identikit: prevalentemente maschi (82%), il 54% di loro ha un'eta' compresa tra i 30 e i 45 anni (a seguire, il 26% tra 18 e 30 anni ed il 17% tra 45 e 60 anni). Hanno un elevato titolo di studio (l'85% possiede il diploma di scuola media superiore o la laurea), e godono di un livello socio-economico medio alto (dirigente, imprenditore, bancario, avvocato, commercialista, ingegnere, medico, architetto, giornalista, commerciante ...).




