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Porti: console Uruguay, Cagliari sia hub per merci sudamericane nel Mediteraneo

domenica 29 aprile 2012
Porti: console Uruguay, Cagliari sia hub per merci sudamericane nel Mediteraneo

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Cagliari, 29 apr. - (Adnkronos) - Cagliari e la Sardegna strizzano l'occhio all'Uruguay grazie alla mediazione del Consolato onorario del paese sudamericano nel capoluogo isolano. In questi ultimi mesi infatti, il Consolato dell'Uruguay a Cagliari ha svolto un'intensa attivita' di mediazione culturale, con una serie di pubblicazioni atte a valorizzare aspetti comuni della storia e della cultura tra Sardegna e Uruguay, precedute da un accordo tra l'Universita' di Montevideo e l'Ateneo di Cagliari, e di promozione economica e commerciale, come il progetto "Fiera del Prado" che si terra' a Montevideo il prossimo settembre.Fiera che vedra' coinvolte diverse aziende di Confagricoltura Sardegna e diverse altre aziende isolane dell'agroalimentare. Tra le attivita' di promozione economica e commerciale c'e' quella interamente progettata dal Consolato. Infatti, nel 2011, nel corso di alcuni viaggi compiuti a Montevideo dal console onorario dell'Uruguay a Cagliari, Martino Contu, e del cancelliere, Luca Maria Sanna, e' stato effettuato uno studio sul sistema portuale dell'Uruguay e sulla possibilita' di una concreta collaborazione tra il porto di Montevideo e quello di Cagliari. Da questa indagine, pubblicata dal Consolato con il titolo 'Investire in Uruguay, il paese piu' italiano e europeo dell'America Latina', e' emerso che l'Uruguay dispone di un eccellente sistema di porti, molto efficiente e in continuo sviluppo. In particolare, i porti di Nueva Palmira, punto terminale dell'idrovia, sul fiume Uruguay, e di Montevideo, in continua espansione, sono aperti agli investimenti privati. "A Montevideo - dice all'Adnkronos il Console Martino Contu - il transito di container ha avuto una crescita esponenziale, poiche' e' il piu' grande e miglior porto di acque profonde dell'Atlantico del Sud e opera come hub, ed e' eccellenza di un'area molto vasta che si estende dal Brasile del Sud, all'Argentina, al Paraguay, al Cile e alla Bolivia del Sud, assorbendo il grande traffico di merci da e verso queste aree. Parte delle merci che provengono da questi Stati sono dirette nell'Africa del Nord, paesi che attualmente attraversano una fase di forti difficolta' socio-economiche e politiche e che acquistano quantitativi ingenti di beni di prima necessita', soprattutto carni e cereali, per calmierare i prezzi". (segue)