(Adnkronos) - Il manifatturiero che cresce del 9,46% sembra meno colpito, ma non bisogna dimenticare, avverte la Cgil Toscana, che e' stato il segmento investito per primo e piu' pesantemente dalla crisi sin dal 2009 ed ha perduto per strada migliaia di imprese soprattutto piccole. "Questi numeri, nella loro crudezza, testimoniano la brutalita' della crisi - commenta Daniele Quiriconi, responsabile Mercato del Lavoro della Cgil Toscana - quanto sia stata improvvida la scelta di ridurre le risorse e la durata degli ammortizzatori sociali con la riforma del luglio scorso e quanto sarebbero necessarie misure selettive sul piano fiscale per restituire a lavoratori e imprese un po' di ossigeno. Sono scelte ormai che ci sentiamo di dover chiedere al prossimo Governo dopo averle invano chieste a quello Monti. La durezza delle cifre, fa apparire inoltre francamente risibile qualsiasi discussione sulla produttivita' intesa come maggiore prestazione di un lavoro che non c'e', come viatico per contrastare la crisi stessa".




