Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) - "Tra qualche giorno saro' in grado di presentare ulteriori dati" sul biomonitoraggio di Taranto. "Ma bisogna fare attenzione. Io non condivido l'idea che meno i cittadini sanno meglio e'. Pero' faccio molta attenzione a evitare il dato shock, che e' quello che preoccupa, ma che non e' in grado di dare l'indicazione e la direzione". Ad affermarlo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, audito questa mattina a Roma in Commissione Sanita' del Senato sui problemi di ordine sanitario relativi alla situazione dell'Ilva di Taranto. "E' possibile - continua Balduzzi - non solo a Taranto, dare dati eclatanti. Il problema e' inserirli in un quadro di comparazioni dove si possa anche fornire un'indicazione di speranza. Il dato shock, infatti, da' la sensazione a ogni persona di essere direttamente interessata dai contenuti del dato. E ovviamente non e' cosi'. Se non si fa attenzione, la trasparenza alcune volte non aiuta la conoscenza. La trasparenza deve essere sempre accompagnata da una chiara enunciazione dei limiti del dato. Il dato va sempre necessariamente contestualizzato, altrimenti non facciamo l'interesse dei cittadini. Se mai facciamo l'interesse contingente di chi fornisce il dato, che si fa una piccola popolarita'". Il ministro torna anche sul tema del registro tumori. "Andro' a verificare - spiega Balduzzi - ma a me risulta che il registro vi sia e funzioni, se pure con qualche problema nel tempo".




