Torino, 14 dic. - (Adnkronos) - Ricerca e innovazione, capitale umano, politiche industriali: sono tra i fattori piu' apprezzati dalle multinazionali estere (Mne) presenti in Piemonte. La regione pero' risulta debole dal punto di vista di collegamenti aeroportuali, infrastrutture di telecomunicazione, carico burocratico. E' quanto emerge dalle interviste raccolte quest'anno tramite Observer, osservatorio promosso dalla Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte, gestito dal Centro Estero per l'Internazionalizzazione (Ceipiemonte), volto alla rilevazione e al monitoraggio della presenza e dei comportamenti delle Mne in Piemonte, per comprendere le ragioni che ne hanno determinato l'investimento e per migliorare l'attrattivita' del territorio. "Con Observer, nato nel 2009 per volonta' della Camera di commercio di Torino e oggi esteso a tutto il sistema delle Camere di commercio piemontesi, siamo la prima regione italiana a disporre di una banca dati dinamico-evolutiva che monitora la presenza multinazionale sul nostro territorio - spiega Alessandro Barberis, presidente della Camera di commercio di Torino- Observer e' una banca dati di tipo quantitativo che ha rilevato 627 imprese a controllo o partecipazione estera in Piemonte, due terzi delle quali concentrate in provincia di Torino". "Ma soprattutto - conclude Barberis - consente un'analisi qualitativa, indagando le Mne nei comportamenti, nella percezione del territorio, nelle relazioni instaurate con gli attori locali dal punto di vista economico, istituzionale, tecnologico, fornendo elementi che potremo utilizzare come stimolo di attrazione per nuovi investimenti". (segue)




