Palermo, 15 mag. - (Adnkronos) - Quanto accaduto oggi all'Assemblea regionale siciliana con il rinvio in commissione Bilancio della manovrina 'salva-stipendi', è "l'ennesima pagina nera scritta dalla politica siciliana" ed è la conferma della sua "totale irresponsabilità e mancanza di consapevolezza, di cui a pagare il conto sono decine di migliaia di siciliani". Il duro atto d'accusa arriva dalla Cisl, che stigmatizza lo slittamento a dopo le elezioni europee, deciso oggi dall'Aula, della discussione sulla manovrina. Per il sindacato il ritorno in commissione è "un fatto inaccettabile alla luce della gravità della situazione economica e sociale regionale. Oltretutto, se all'origine del ritardo - spiega la Cisl - ci fossero preoccupazioni serie sulla legittimazione formale di atti e procedure, si potrebbero risolvere in 24-48 ore. Invece, assistiamo all'ennesima puntata della sconcertante telenovela di una classe politica e dirigente alla deriva, incapace di dare risposte ai problemi strutturali legati alla fragilità della situazione siciliana". Governo e Ars, ammonisce il sindacato guidato in Sicilia da Maurizio Bernava, "lascino da parte beghe e interessi elettorali e si rimettano subito al lavoro per approvare il salvastipendi in tempi brevi. E non perdano tempo neppure per la manovra correttiva di bilancio da approvare contestualmente a un'ampia riduzione strutturale delle spese e a un piano anticrisi e per lo sviluppo produttivo". Il sindacato "non resterà inerte di fronte allo sfascio economico e sociale generato da una politica senza criteri e dall'approssimazione e dai ritardi strategici del governo regionale".




