(Adnkronos) - Più contenuto, invece, l'aumento delle immatricolazioni alla facoltà di Veterinaria, dove i corsi sono a numero chiuso e i posti a disposizione vengono decisi anno per anno dal Ministero. Eppure anche qui, dal 2009 ad oggi, le immatricolazioni alla Statale di Milano sono cresciute del 25% per cento (da 354 a 444 iscrizioni). Se si analizza il totale degli iscritti a tutte le facoltà agricole della Statale di Milano, spiega il Report di Coldiretti, in cinque anni si è passati da 4.731 a 6.365 con un aumento del 34,5%. Da quando è iniziata la crisi, i corsi di studio legati alla terra hanno attirato sempre più donne. Nel 2009, ad Agraria erano il 35%: sono diventate il 42% nel 2014. A Veterinaria, facoltà a maggioranza 'rosa', si è passati dal 71,5% di ragazze a oltre il 74%. "Nella nostra regione - spiega Prandini - un titolare su 5 è donna e se si analizzano le realtà dove le donne hanno un qualche ruolo di gestione, dal rapporto con i fornitori alla gestione amministrativa, le quote rosa salgono almeno al 60%". All'Università Cattolica del Sacro Cuore, per i corsi di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e Alimentari, le iscrizioni sono in aumento: se cinque anni fa le immatricolazioni erano 155, oggi sono 236 (+52,26%). Quanto al totale degli iscritti fra Cremona e Piacenza, si è passati dai 565 del 2009 ai 631 del 2014 con un aumento dell'11,7%. Sempre in Cattolica il peso delle nuove iscrizioni è passato dal 27,4% del 2009 al 37,4% del 2014.




