(Adnkronos/Labitalia) - "Serve ben altro - sottolinea Bravi - per far ripartire il lavoro, come d'altronde confermano i dati sull'occupazione (calata ancora nel 2013), nonostante i risultati meno negativi dell'ultimo trimestre. Anche la cassa integrazione, che torna a crescere prepotentemente nei primi mesi del 2014, testimonia la permanenza di un'area vastissima di sofferenza occupazionale, che arriva a coinvolgere, tra lavoro iper precario e lavoro che non c'è, circa 120mila persone in Umbria". Il percorso della domanda di lavoro si è caratterizzato, spiega l'Ires, per un ulteriore ridimensionamento in termini tendenziali, ma dai toni più moderati rispetto al precedente trimestre (da -8,1% a -5,8% in termini cumulati) perdendo comunque circa 8mila e 300 posizioni. Tuttavia, se articoliamo per modalità̀ di lavoro, allora emerge un recupero del lavoro dipendente la cui dinamica torna debolmente positiva (da -1,4% del precedente trimestre a +0,3%), mentre per le altre tipologie contrattuali la contrazione prosegue con toni sempre intensi (da -24,4% a -22,6%). La cassa integrazione guadagni nei primi tre mesi del 2014 ha raggiunto un livello cumulato di 3,9milioni di ore autorizzate, con un incremento del 12,7%; dopo una chiusura 2013 in netto ridimensionamento (-35,4%) questo recupero è in parte ascrivibile anche allo sblocco della deroga che aumenta in modo vigoroso (+137%) arrivando a una quota sul totale ore autorizzate del 26,7% con una crescita sostenuta anche della gestione straordinaria (+17,5%) che rappresenta la vera componente strutturale della cig; la componente ordinaria all'opposto ha apportato un contributo negativo (-17,2%).




