(Adnkronos) - L'Unione Europea - continua la Coldiretti - non è favorevole al tappo antirabbocco per impedire le frodi nella somministrazione dell'extravergine, ma sulle bottiglie ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte "miscele di oli di oliva comunitari", "miscele di oli di oliva non comunitari" o "miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari" previste dalla normativa comunitaria per far conoscere la provenienza delle olive ai consumatori. L'Italia è il maggior importatore mondiale di olio di oliva, ma solo un italiano su quattro (27 per cento) ritiene che la gran parte dell'extravergine in vendita sia ottenuto totalmente o per la maggior parte con olio straniero, secondo l'indagine Coldiretti/Ixe'. Storica - conclude la Coldiretti - l'imposizione all'Italia dell'Unione di aprire i propri mercati anche al cioccolato ottenuto con l'aggiunta di grassi vegetali diversi dal burro di cacao. Ma non solo. Nel mirino della Coldiretti anche il miele con il polline biotech senza indicazione in etichetta. L'Unione Europea, sottolinea l'organizzazione, ha dato il via libera alla vendita del miele senza alcuna indicazione sulla eventuale presenza di polline contaminato OGM, nonostante il boom delle importazioni da Paesi a rischio contaminazione come la Cina che nel 2013 ha aumentato del 20 per cento le spedizioni ed è diventata addirittura secondo fornitore dell'Italia con 1,9 milioni di chili rispetto ad una produzione nazionale di 18 milioni di chili. (segue)




