Catania, 23 mag. (Adnkronos) - "Riteniamo che la scelta del Governo italiano non vada nella direzione della salvaguardia e della crescita occupazionale, ma si fondi su ragioni economiche di reperimento di risorse per il bilancio dello Stato". Lo scrivono in una nota le Rappresentanze sindacali unitarie della Stmicroelectronics di Catania, insieme alle segreterie provinciali catanesi di Fim, Fiom, Fismic, Uglm e Uilm, in una lettera inviata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Regione e al sindaco di Catania Enzo Bianco, nella quale esprimono le "forti preoccupazioni vissute dai 4.000 dipendenti della Stmicroelectronics di Catania in riferimento alle intenzioni di cedere a privati, in tutto o in parte, le azioni detenute oggi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze". Al sindaco e al Presidente della Regione chiedono di "riaprire immediatamente il 'tavolo regionale'che fino ad ora non ha portato i risultati che ci aspettavamo", al Governo di "non privatizzare ST e di riferire al sindacato eventuali cambi di opinione rispetto alle precedenti comunicazioni sul mantenimento delle azioni nelle mani dello stato italiano". (segue)




