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Novembre nero per l'industria italiana, crollano ordini (-6,7%) e fatturato (-5,4%)

domenica 20 gennaio 2013
Novembre nero per l'industria italiana, crollano ordini (-6,7%) e fatturato (-5,4%)

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Roma, 18 gen. - (Adnkronos/Ign) - Industria italiana ancora in rosso a novembre con ordini e fatturato in forte contrazione. Al netto della stagionalità il fatturato registra infatti una diminuzione, in termini tendenziali, del 5,4%, con un calo dell'8,7% sul mercato interno e un aumento dell'1,5% su quello estero. Rispetto ad ottobre la riduzione è dello 0,2% con una diminuzione dello 0,6% sul mercato interno ed un aumento dello 0,5% su quello estero. Si tratta dell'undicesimo calo tendenziale consecutivo. Lo comunica l'Istat che segnala anche come nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo registra una flessione del 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Quanto agli ordini, l'indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa del 6,7% su base annua e dello 0,5% rispetto al mese precedente. Su questo fronte, si tratta del quindicesimo calo tendenziale consecutivo. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 3,0% rispetto al trimestre precedente. Per quanto riguarda il fatturato, gli indici destagionalizzati segnano cali congiunturali per i beni di consumo (-1,1%), per i beni strumentali (-0,7%) e per i beni intermedi (-0,2%), mentre è in aumento l'energia (+3,6%). L'incremento tendenziale maggiore del fatturato si registra nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+4,2%), mentre la diminuzione più marcata riguarda le attività estrattive (-15,4%). Su base mensile l'Istat, come per il fatturato segnala dinamiche differenti per gli ordinativi interni - in calo dell'1,8% - e per quelli esteri - in crescita dell'1,3%. Su base annua il calo interno sale al 13,5 % mentre la crescita degli ordinativi esteri è del +4,1%. Nel confronto con il mese di novembre 2011 l'unico aumento si registra nelle fabbricazioni di prodotti chimici (+2,8%), mentre il calo più rilevante si osserva nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-12,1%).