Treviso, 6 ago. (Adnkronos/Labitalia) - "A un primo esame i vigneti presenti nel bacino idrografico non hanno evidenziato dissesti idraulico-agrari tali da poter incidere nell'evoluzione della calamità. Allo stato attuale, si sono verificati solo smottamenti circoscritti e comunque lontani dai torrenti". A sottolinearlo Ornella Santantonio, vicepresidente dell'Ordine provinciale dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Treviso, dopo un sopralluogo nell'area colpita dalla calamità in località Il Molinetto della Croda a Refrontolo e nel territorio dei Comuni confinanti (Cison di Valmareno, Tarzo e Pieve di Soligo), insieme al vicepresidente della Federazione regionale, Paolo Ziliotto, e alla vicepresidente del Conaf, Rosanna Zari, e il consigliere nazionale, Graziano Martello. "L'impianto dei vigneti della zona - spiega Santantonio - deve avvenire sulla base delle norme vigenti. Il committente affida ai professionisti, dottori agronomi e dottori forestali, i rilievi, la progettazione, comprensiva di valutazioni ambientali e paesaggistiche, così come altri professionisti del settore coadiuvano le amministrazioni pubbliche nella valutazione dei progetti e nella redazione di eventuali prescrizioni al richiedente l'opera di impianto o ristrutturazione del vigneto". "Pertanto, oltre al professionista incaricato dal committente, avviene il controllo dell'amministrazione comunale e regionale", aggiunge. (segue)




