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Crisi: lievi segnali di ripresa per le imprese abruzzesi

domenica 10 agosto 2014
Crisi: lievi segnali di ripresa per le imprese abruzzesi

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L'Aquila,7 ago.-(Adnkronos)-Per il 2014 le imprese abruzzesi prevedono un saldo occupazionale negativo (-5.100 lavoratori) ma in fase di recupero rispetto ai 7.600 posti in meno del 2013. Tale risultato deriva dalle 18.200 assunzioni programmate e dalle 23.300 uscite. Emerge dall'ultimo rapporto del Cresa ( il Centro Studi delle Camere di Commercio d'Abruzzo) che analizza le rilevazioni del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero "Nonostante le pesanti difficoltà affrontate dalle aziende in questa fase delicata, i dati rilevano che hanno ripreso a investire nel "capitale umano" mostrando una coraggiosa fiducia nel futuro" afferma il presidente del Cresa Lorenzo Santilli. Risulta particolarmente penalizzato il lavoro dipendente, con un saldo negativo di -5.420 unità derivante da 14.580 assunzioni e 20.000 uscite e corrispondente a una variazione del -2,3% rispetto al 2013, ma in lieve recupero rispetto al -3,4% dell'anno prima. Al contrario, i contratti atipici sono in aumento (+320). A livello territoriale si nota che il maggior numero di entrate totali riguarda la provincia di Teramo (5.080) dove si verificherà anche il maggior numero di assunzioni di personale dipendente (4.790). In nessuna provincia si prevede un saldo positivo.Considerando le sole assunzioni di lavoratori dipendenti (esclusi gli interinali), rispetto al 2013 si nota un lieve aumento (+5%) risultato della composizione degli andamenti positivi di Pescara (+12%), L'Aquila (+15%) e Chieti (+7%) e dell'unico calo previsto a Teramo (-8%).