(Adnkronos) - L'analisi disaggregata per settori rivela una certa polarizzazione, con settori in miglioramento anche notevole, come sostanze e prodotti chimici (+7,5%), prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca (+7,1%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (12,9%). Tali variazioni positive sono state più che compensate da contrazioni in un certo numero di altri settori, tra i quali determinante si è rivelato, per il risultato complessivo della regione, coke e prodotti petroliferi raffinati che si è portato a quota 7,6 miliardi di euro, perdendo il 22% rispetto al 2012 e tornando attorno al livello del 2011. Su questo dato ha verosimilmente inciso la sospensione delle attività della raffineria di Gela. Con riferimento all'interscambio di servizi, nel 2013 la Sicilia ha rappresentato la seconda regione esportatrice del Mezzogiorno con un incremento delle vendite all'estero del 20,5% rispetto all'anno precedente. I dati sul primo trimestre del 2014 per quanto riguarda le esportazioni, confermano la crescita di prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura (+2,7%) cui si è accompagnato l'aumento relativo ai prodotti alimentari (+12,6%). Sono invece risultate in netto calo le vendite di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, scese del 17,9% a quota 1.566 miliardi di euro, e quelle di sostanze e prodotti chimici (-26,2%).




