(Adnkronos) - Al meeting lo spettro delle testimonianze sarà ampio. "Ci sarà ad esempio la Ducati, che è rimasta espressione del Made in Italy". Il presidente della Cdo fa notare come tante aziende, poi, con capitale straniero, "mantengono il management italiano proprio perché molto apprezzato, soprattutto per capacità ingegneristiche e di ricerca". Molto atteso anche il dialogo con Giorgio Squinzi, per la prima volta al meeting da presidente di Confindustria: "Con lui parlerò delle riforme del Governo, ma anche di quello che spetta alla società civile e alle associazioni per favorire la ripresa". La stessa Compagnia delle Opere è un'associazione che fonda la sua 'opera' su tre obiettivi: l'internazionalizzazione delle pmi, la formazione orientata all'innovazione e la creazione di reti per rendere le imprese competitive sul mercato globale. Nemmeno lei è immune alla crisi. "L'abbiamo sentita, assolutamente, anche sul piano dell'andamento associativo. Gli aderenti sono fermi da alcuni anni. Bisogna ricordare - afferma il presidente - che le aziende chiudono". Quanto al rapporto del meeting con la politica, quest'anno apparso più freddo del solito, "non c'è stato - puntualizza - nessun tipo di allontanamento, abbiamo sei ministri e ci occupiamo di temi cruciali per il Paese, e questo è quello che il meeting ha sempre fatto". Più tiepido l'entusiasmo di Scholz per Expo, uno degli altri temi della kermesse. "Non penso avrà nell'immediato" effetti per il rilancio dell'Italia, "piuttosto sul medio-lungo termine. Sarà invece l'opportunità di far conoscere l'Italia a tanti stranieri in vista di nuove partnership". Quello che sta a cuore a Scholz, per questa 35esima edizione, è "prendere sul serio il titolo ('Verso le periferie del mondo e dell'esistenza', ndr). Dobbiamo evitare - dice - di pensare sempre in modo autoreferenziale. La nostra tendenza è quella di chiuderci e questo riguarda sia i temi economici, sia quelli culturali e sociali. Aprirsi agli altri e alle periferie - conclude - rafforzerebbe l'Italia stessa perché perde energia e intelligenza chi guarda solo al proprio popolo e a se stesso".




