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Draghi: acquisto di titoli di Stato per 60 miliardi al mese fino al settembre 2016

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Matteo Legnani
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Sessanta miliardi di euro al mese fino al settembre 2016. A tanto ammonta il "Quantitative easing" annunciato oggi ufficialmente dal numero uno della Banca centrale europea Mario Draghi. Un intervento che, ha detto Draghi, "sarà condotto finchè non vedremo un aggiustamento sostenuto dell'inflazione, vicino al 2% nel medio termine". L'intervento ammonterà così a un totale di circa 1.100 miliardi di euro. La Banca centrale "coordinerà gli acquisti", con perdite condivise tra le banche centrali dei singoli Paesi di Eurolandia solo al 20%. Il costo del denaro, ha proseguito Draghi, resterà invariato allo, 0,05%. Il "Quantitative easing" è uno strumento non convenzionale di politica monetaria con cui la Banca centrale europea, non potendo più servirsi dell'arma dei tassi d'interesse già prossimi allo zero, punta a rilanciare l'economia dell'Eurozona attraverso l'acquisto di bond, ovvero di titoli di Stato, riducendo così il costo del denaro e incoraggiando prestiti e investimenti. L'obiettivo di questa misura è rilanciare il mercato del credito, innescare un calo di tutti i tassi d'interesse, contrastare la deflazione e ridurre il carico dei debiti degli Stati.

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