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Letta ormai raschia il barileTassate le sigarette elettroniche

Governo a caccia dei 40 miliardi per il decreto sui debiti delle pubbliche amministrazioni. La misura dovrebbe essere introdotta lunedì nel pacchetto

Matteo Legnani
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lasciate ogni speranza, voi che cercate di smettere di fumare. Certo, i vostri polmoni vi ringrazieranno, ma il portafoglio no. Se infatti avete scelto di sostituire le classiche "bionde" con le cugine elettroniche, potreste beccarvi a breve una bella tassa. Il governo si appresterebbe infatti a inserire il balzello nel decreto sui rimborsi delle pubbliche amministrazioni alle aziende. Roba da 40 miliardi di euro, nell'ambito dei quali la tassa sulle ricariche delle "finte sigarette" sarebbe una goccia nel mare: darà al massimo qualche milione di euro di gettito. Ma certo rappresenta una novità ed è probabilmente la risposta dell'esecutivo alle pressioni formulate nelle scorse settimane dalla lobby dei tabaccai.. Attualmente sull'acquisto delle ricariche per le sigarette elettroniche viene pagata l'Iva mentre non si applica l'accisa prevista invece per il tabacco e i prodotti da fumo. La copertura verrebbe introdotta in un emendamento che prevede un ampliamento degli spazi finanziari che le Regioni avrebbero all'interno del proprio Patto di Stabilità per girare a Comuni e Province con la finalità di pagare investimenti, il cosiddetto «Patto di stabilità verticale». Per il decreto sui debiti della Pa lunedì sarà una giornata decisiva. La commissione Bilancio della Camera si riunisce per chiudere con l'esame degli ultimi emendamenti. Il provvedimento è atteso in aula il giorno successivo.

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