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Il lavoro che non c'è

L'allarme della Cna: "A fine anno, tre milioni e mezzo di disoccupati"

Secondo i dati della confederazione dell'artigianato, a giugno gli occupati erano 22 milioni: il valore più basso del nuovo secolo

16 Agosto 2013

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L'allarme della Cna: "A fine anno, tre milioni e mezzo di disoccupati"

"La recessione è finita, ma per l'occupazione bisognerà attendere ancora", aveva detto Fabrizio Saccomanni qualche giorno fa. Secondo gli ultimi dati sul tasso di disoccupazione nel nostro Paese, l'attesa annunciata dal ministro dell'Economia sarà molto lunga. Il Cna, la confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa lancia l'allarme: "Rischiamo di arrivare a fine anno con 3 milioni e mezzo di italiani senza lavoro — fa sapere il Centro studi — quattrocentomila in più dei 3 milioni e centomila di oggi". Insomma entro la fine dell'anno aumenterà il numero di chi è senza un lavoro. Un altro dato fa riflettere: a giugno il numero degli occupati era di circa 22 milioni e mezzo, il valore più basso del nuovo secolo.

Toccheremo il fondo - Per il Cna "forse non abbiamo ancora toccato il fondo". Per reggere all'urto della crisi le imprese hanno chiesto l'aiuto degli ammortizzatori sociali. Nei primi sei mesi del 2013 il numero di ore autorizzate di cassa integrazione è stato di circa 548 milioni, con un incremento di quasi il 4,6% rispetto al 2012, il livello più alto a partire dal 2009. Per gli economisti dell’organizzazione si tratta di "un dato particolarmente preoccupante per la tenuta del mercato del lavoro: se queste ore fossero interamente utilizzate si tradurrebbero nella perdita di circa 322mila posti di lavoro". I settori più in difficoltà sono quelli delle costruzioni e l’industria. Le ore di cassa integrazione autorizzate nelle costruzioni sono aumentate di 7,8 milioni, pari al 13,7% in più. Le ore di Cig autorizzate nell’industria sono cresciute di 22,3 milioni, il 6,4% in più. Negli ultimi cinque anni i due settori hanno perso rispettivamente 370mila e 362mila unità. Insomma l'alba della crescita dell'occupazione appare ancora ben lontana. (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • mauricchio

    16 Agosto 2013 - 18:06

    Lo dimostra il fatto che il governo è impegnato su tutti fronti per questioni (importanti) come il femminicidio, l'omofobia, l'abolizione della condizione di clandestino, finanziamento ai partiti e via discorrendo. Si evince che la questione 'lavoro' non è nelle loro priorità e quindi è una balla! Proporrei nella riunione del 20 agosto di discutere anche sulla fattibilità di una legge che impedisca ai piccioni di fare la cacca sui monumenti, davanzali e auto parcheggiate perchè è ora di dare un segnale forte alla Nazione!

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  • maxdemax

    maxdemax

    16 Agosto 2013 - 18:06

    Lo stato italiano fa il bullo con le proprie azziende, devi dimostrare la tua innocenza di fronte alle agenzie delle entrate, studi di settore sballati, reditometro, e funzionari che ricevono una percentuale sulle multe, per non dire l'ordine di andare avanti con le cause fino in cassazione sapendo che una piccola azienda anche se ha ragione non arriverà in cassazione per i costi. Cosi l'unica difesa è chidere l'azienda in Italia. Licenziare tutti e spostare l'azienda all'estero. LA DISOCUPAZIONE è FIGLIA DELLA PREVARICAZIONE DELLO STATO SUGLI IMPRENDITORI. L'Italia non è più un paese per imprenditori. Lo stato Italiano è un mio fornitore - se non va-- lo cambio. Cambio stato e me ne vado.. ra chedete alla Camusso, Epifani &co. di creare il lavoro. Io non investo più neanche un euro.. le cose cambieranno solo quando siamoarrivati a toccare il fondo per non dire nella M. Io intanto mi sposto prima.. so fare impresa qui ma anche all'estero - è l?Italia che ci rimette grazie stato de-M.

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  • spalella

    16 Agosto 2013 - 16:04

    la slavina che farà di lui l'ennesimo inutile della bestiale politica italiana nasce dall'essere lui stesso una mummia in un paese moribondo, MA NON ANCORA MORTO, CHE CHIEDE FATTI INTELLIGENTI, FATTI ONESTI, FATTI DI RECUPERO DI RISORSE OGGI SPRECATE. La slavina che lo sommergerà di m...a nasce dalla realtà di un fisco che per il 50% serve solo a finanziare lo spreco corrente dello stato/politica e toglie risorse a investimenti, al finanziare le riforme, alle infrastrutture senza le quali la produzione muore. Insomma Letta è il solito politico figlio, nipote e complice, dei maledetti che da 30 anni, oggi dietro le quinte, ci DISTRUGGONO. Letta NON HA la qualità morale e personale per incidere sulle truffe concettuali che rendono lo stato un colabrodo, non ha nemmeno il potere di farlo altrimenti le solite bestie lo sbattono fuori a calci.... ma allora PERCHE' Letta rimane a fare il burattino ? perchè è appunto senza merito personale e senza qualità morali.

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