(Adnkronos) - Per quando riguarda le abitudini al consumo, l'acquisto equosolidale dal 2008 ha registrato un calo del 13%, quello biologico -12%, quello rateale del 4% mentre crescono del 6% gli acquisti on line. Nel 2012, l'87% delle famiglie torinesi denuncia, comunque, una diminuita capacita' di spesa spesso anche a fronte di reddito invariato. Infine, l'indagine rileva che, analizzando i consumi del capoluogo piemontese con quelli del capoluogo lombardo, dove la spesa media delle famiglie e' del 31,8% in più, la crisi colpisce maggiormente il primo con una flessione del 15% tra il 2009 e il 2012, mentre a Milano si registra una crescita media della spesa del 5%. Milano, rileva lo studio, e' comunque una citta' record in tutto il nord, mentre Torino si avvicina alla media nazionale. "L'andamento stabile nei consumi del 2011 purtroppo non e' proseguito nel 2012 - commenta il presidente della Camera di commercio, Alessandro Barberis - le famiglie, impegnate a soddisfare le spese irrinunciabili, rimandano acquisti importanti e ridimensionano anche alcuni comportamenti. I dati relativi ai primi mesi del 2013 sembrano tuttavia segnare una sostanziale tenuta, anche se la chiusura dell'anno resta lontana e su di essa pesa l'instabilita' economica e politica".




