L'Aquila,15 ott. - (Adnkronos) - L’Abruzzo, nella prossima programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2014-2020, andrebbe a beneficiare di risorse fortemente inferiori rispetto all’attuale ciclo di Programmazione 2007-13.Ciò, nonostante che la nostra regione sia stata inserita nel nuovo Obiettivo “Transizione”, come riconoscimento del fatto che l’Abruzzo, dopo essere uscito dal Mezzogiorno, non sia riuscito a “decollare” definitivamente portando a compimento il proprio sviluppo.L'allarme viene lanciato oggi dal Presidente di Confindustria Abruzzo,Mauro Angelucci, che ha inviato una nota al Presidente della Regione Gianni Chiodi sollecitandolo ad intervenire a livello europeo. "Il fatto che l’Abruzzo, quale regione in obiettivo 'Transizione'- scrive Angelucci- vada ad ottenere minori risorse rispetto alle regioni più competitive risulta assolutamente paradossale". Secondo Confindustria " il problema nasce dall’applicazione dei criteri per la ripartizione delle risorse tra i vari obiettivi, già concordati in seno all’Unione Europea (Competitività, Convergenza, Transizione).Da una nostra simulazione, applicando tali criteri, il nostro territorio avrebbe quindi risorse di gran lunga minori addirittura rispetto alle regioni dell’Obiettivo Competitività e inferiori di circa un terzo rispetto a quelle in Convergenza. All'Abruzzo, infatti, sempre secondo la nostra simulazione, spetterebbero circa 434 Meuro, rispetto ai 662 Meuro dell'attuale ciclo.Considerando che i fondi europei -di cui è anche diminuita la quota di cofinanziamento nazionale dal 60 al 50%- risultano essere al momento gli unici fondi certi a disposizione per lo sviluppo, riteniamo la situazione veramente di estrema gravità".Da quì la sollecitazione a Chiodi " ad intervenire con urgenza per verificare la possibilità di modificare i criteri di ripartizione delle risorse".




