Roma, 15 ott. (Adnkronos/Ign) - Via libera dell'assemblea degli azionisti di Alitalia all'aumento di capitale di massimi 300 milioni di euro. L'ok dei soci è giunto dopo un'assemblea fiume cominciata alle 17 di ieri e proseguita per tutta la notte, in cui gli azionisti hanno lavorato perl’aumento di capitale già deliberato dal cda dell’11 ottobre, più 200 milioni di nuove linee di credito da parte del sistema bancario. "I soci avranno 30 giorni di tempo, a partire dal 16 ottobre, per sottoscrivere le azioni di nuova emissione", si legge nella nota diffusa al termine della riunione, dove si precisa che "ai soci che avranno sottoscritto tutte le nuove azioni di loro spettanza, verrà concesso un ulteriore breve periodo di tempo, che verrà stabilito da un apposito cda, per sottoscrivere eventuali azioni rimaste inoptate". Al contempo il cda Alitalia, in vista del mutamento dell’assetto proprietario,è pronto a rassegnare "irrevocabili dimissioni" con effetto dalla data dell’assemblea che sarà convocata subito dopo l’esecuzione dell’aumento di capitale Nel comunicato la compagnia spiega inoltre che "subordinatamente all'approvazione dei propri organi deliberanti", Poste Italiane garantisce la sottoscrizione di complessivi euro 75 milioni dell’aumento di capitale di Alitalia rimasti eventualmente inoptati e Intesa Sanpaolo e UniCredit garantiscono la sottoscrizione di massimi euro 100 milioni dell’eventuale ulteriore inoptato. Sull'intervento di Poste Italiane, e a fronte dei rilievi mossi da British Airways , è intervenuta ancora una volta la Commissione Ue. "Il fatto che una misura a favore di un'impresa venga da una società pubblica e non da uno Stato non basta a escludere che si possa configurare un aiuto di Stato", ha detto il portavoce del commissario Joaquin Almunia. La Commissione "sta aspettando la notifica delle autorità italiane sulle misure per Alitalia" e "solo dopo averla ricevuta, potrà prendere posizione sulla compatibilità con le norme sugli aiuti di Stato". Per il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni "le accuse di protezionismo sono frettolose e premature". La compagnia aerea "ha deciso di aumentare il capitale e di attrarre nuovi azionisti. Il suo "obiettivo è raggiungere in tempi brevi l'integrazione in un grande operatore internazionale, per cui -continua il ministro, a margine della riunione dell'Ecofin a Lussemburgo- l'idea di Alitalia che vive da sola, una scelta fatta in passato, è completamente cambiata. Il governo ovviamente non è coinvolto in modo diretto, ma stiamo monitorando la situazione". Sulla stessa linea il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato: "Non mi pare si possa parlare di aiuto di Stato, l'azienda ha investito in una operazione industriale con l'obiettivo di un rilancio. Mi sembra un atteggiamento non fondato". Il via libera all'operazione è giunto anche dal socio franco-olandese ma questo non significa che, necessariamente, sottoscriverà la propria quota di competenza. Air France-Klm, secondo le indiscrezioni girate con insistenza in questi giorni, prima di mettere mano al portafoglio, vogliono vederci chiaro sul nuovo piano industriale e porrebbero severe condizioni in materia di flotta, network e costi, a cominciare dal costo del lavoro. E l'amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, volerà a Parigi per affrontare oggi stesso, secondo quanto s'apprende, il dossier Alitalia in un incontro con il presidente e direttore generale di Air France-Klm, Alexandre De Juniac.




