Milano, 15 ott. (Adnkronos) - Banche centrali: salvatrici o peccatrici? Questa la domanda sul tavolo del convegno di oggi in Bocconi a cui hanno cercato di rispondere, tra gli altri, Lorenzo Bini Smaghi, già membro del comitato esecutivo della Bce e presidente di Snam, Kevin Warsh, fino al 2011 membro del consiglio direttivo della Federal Reserve e Charles Goodhart, già membro del comitato di politica monetaria della Bank of England. "Per una banca è molto semplice essere salvatrice - spiega Lorenzo Bini Smaghi - basta che compri quello che i mercati vogliono vendere in una situazione di panico. Ma questa è un'azione temporanea, serve a prendere tempo, non è la soluzione al problema". Problema che, dice Bini Smaghi, sta ai singoli paesi risolvere attuando "cambiamenti fondamentali a livello di economia, riforme strutturali e fiscali". Provvedimenti che, per ora, stentano ad arrivare. "I politici europei - continua l'economista - non hanno fatto quello che dovevano fare, quello che esige la Bce per salvare l'Europa" e in America "la Fed continua a immettere liquidità continuando così a fare la parte della salvatrice". Secondo Charles Goodhart "le banche centrali sono allo stesso tempo salvatrici e peccatrici. Fino al 2008 - ad esempio - hanno sottostimato la situazione" che ha portato alla crisi attuale. "Se l'economia - gli fa eco Kevin Warsh - sarà ancora deludente il prossimo anno, ci si dovrà interrogare sul modello adottato dalla Fed" spiega, sottolineando che comunque "la politica monetaria non può riparare agli errori di quella fiscale". E' così, conclude Bini Smaghi che "le banche centrali diventano peccatrici: quando credono troppo nel proprio ruolo di salvatrici".




