Ancona, 15 ott. - (Adnkronos) - Secondo trimestre negativo per l’export dei sette distretti industriali delle Marche. Dopo 12 trimestri di crescita ininterrotta si segnala la prima inversione di tendenza per l’export dell’area con una flessione dell’1,4% rispetto ad aprile-giugno del 2012. E' quanto emerge dal monitoraggio dei Distretti delle Marche curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell'Adriatico. Secondo lo studio a determinare la lieve contrazione delle esportazioni distrettuali marchigiane sono le performance negative dei due poli della filiera degli elettrodomestici e del mobile, le cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano (-7%) e le cucine di Pesaro (-7,8%) e del distretto della meccanica delle macchine utensili e per il legno di Pesaro (-16%). Non conoscono invece battute d’arresto i due distretti d’eccellenza del sistema moda, calzature di Fermo (+5,2%) e pelletterie del Tolentino (+6%), a cui si sommano le performance positive della jeans valley di Montefeltro (+13,2%). Si conferma la frenata dell’export degli strumenti di Castelfidardo (-20,3%). Tuttavia, nonostante la variazione negativa registrata dai distretti delle Marche nel secondo trimestre, il bilancio complessivo per il primo semestre dell’anno si conferma positivo: a fine giugno le imprese distrettuali marchigiane hanno raggiunto un livello di export pari a 1.732 milioni di euro, 35 milioni in più rispetto al primo semestre 2012 (+2,1%). Sono i già citati distretti del sistema moda ad aver trainato il risultato complessivo. (segue)




