Milano, 16 ott. (Adnkronos) - Gli italiani hanno tagliato del 25% il cibo che finisce nella pattumiera, secondo la Coldiretti Milano Lodi e Monza Brianza. Alcune soluzioni per il riutilizzo degli avanzi sono state presentate durante la giornata mondiale dell'alimentazione: dalla frittata di pasta o riso, alle creme con le foglie di verdure scartate, alle marmellate di pomodori rimasti nell'orto prima dell'inverno. "La gente è diventata più attenta in tutto, a cominciare dalla spesa -spiega Pina Alagia, responsabile delle imprenditrici agricole della Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza, produttrice di ortofrutta a Besana Brianza- le persone comprano valutando quello che possono consumare e cercano consigli su come riutilizzare ad esempio le foglie di scarto dell’insalata o le verdure avanzate. Mi chiedono molto di più anche i pomodori per fare il sugo in casa". Le foglie più esterne delle insalate o delle verze e le verdure della settimana o del bollito, spiega l'imprenditrice della Coldiretti, possono essere cotte e frullate per delle vellutate, gli avanzi del lesso sono ottimi per polpette o ragù, mentre la pasta cotta in più è una base perfetta per le frittate. Alcune idee sono contenute nel libro 'Spunti antichi per donne moderne. Dialogo fra città e campagna' ideato e realizzato dalle imprenditrici agricole della Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza. Nonostante le nuove tendenza anti spreco, però, ogni anno nel nostro Paese vengono buttate quasi 5 milioni di tonnellate di cibo. Mentre a livello mondiale un terzo del cibo prodotto finisce nella spazzatura per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate: di cui 670 milioni di tonnellate nei paesi industrializzati e 630 milioni di tonnellate in quelli in via di sviluppo.




