Potenza, 17 ott. (Adnkronos) - "Il rapporto Svimez 2013 conferma la situazione drammatica che vive il Mezzogiorno. In un contesto di crisi nazionale, che ha visto il Pil del nostro Paese nel 2013 calare del 2,2%, nel Mezzogiorno il crollo e' stato del 3,2% (in Basilicata e' sceso del 4,2%) con un dato negativo al quinto anno consecutivo e con oltre 500.000 occupati persi rispetto al 2008". E' il commento del sindaco di Potenza e delegato Anci al Mezzogiorno, Vito Santarsiero, che ha partecipato oggi a Roma alla presentazione dello studio Svimez. "Aumenta nel Mezzogiorno la poverta' - aggiunge - e sempre maggiori sono le fasce sociali che vivono condizioni di marginalita'. Una famiglia su sette guadagna meno di mille euro al mese. L'occupazione femminile nel Mezzogiorno e' al 23%, la media Europea supera ormai il 60%. Un altro dato estremamente preoccupante e' che il numero dei decessi e' risultato superiore a quello dei nati, cosa che nella storia d'Italia era accaduta solo nel 1867 e nel 1918 in concomitanza di situazioni estreme come il brigantaggio e la prima guerra mondiale. Condividiamo pienamente - continua Santarsiero - le parole del Presidente della Repubblica che ha parlato di "un quadro inquietante", come pure con molta franchezza dobbiamo condividere con il Ministro Trigilia la considerazione che nel Mezzogiorno c'e' stato un pessimo utilizzo dei fondi europei, sia a causa della carenza della programmazione regionale, sia per la mancanza di politiche nazionali a favore del Mezzogiorno che hanno portato ad utilizzare come ordinari i fondi straordinari europei destinati ai processi di sviluppo del territorio". Per Santarsiero "occorre cambiare e cambiare molto e non condividiamo - sostiene - le positivita' e gli entusiasmi con cui in queste ore le varie Autorita' regionali dei POR, che hanno grandi responsabilita' in materia, presentano i risultati connessi all'utilizzo dei fondi comunitari".




