Roma, 17 ott. - (Adnkronos) - Nel nuovo modello di consumo, si tagliano gli sprechi, si rinuncia al superfluo, si insegue il risparmio con strategie mirate: l'80% delle famiglie ha infatti modificato nell'ultimo anno le abitudini di acquisto. Anche a tavola si taglia e si razionalizza: nel primo semestre 2013 le vendite alimentari calano dell'1,8%. Nel primo semestre 2013, le famiglie italiane sono riuscite a tagliare, solo per i prodotti di largo consumo alimentare, quasi un miliardo di spesa. Lo rileva la ricerca Nomisma/Pentapolis "Mens(a)Sana 2013" che sarà presentata domani a Roma. La ricerca di prodotti alimentari scontati è uno dei principali driver delle scelte delle famiglie (nel 2013 la quota degli acquisti in promozione è pari al 28% mentre era il 18% nel 2000). Crescono anche gli acquisti di private label (oggi sono il 18,% sul totale delle vendite alimentari a fronte dell'11% del 2003). Gran parte della capacità di risparmio per i prodotti di largo consumo arriva inoltre dalla riduzione delle quantità acquistate. Nella vita quotidiana le strategie di rimodulazione dei comportamenti di consumo alimentare sono molteplici. Nomisma ha messo in luce le principali trasformazioni realizzando per Pentapolis una indagine sulle famiglie italiane che traccia l'evoluzione dei comportamenti di acquisto degli ultimi 2-3 anni.(segue)




