Napoli, 18 ott. - (Adnkronos) - Sono "anni difficili dove molte certezze vengono meno" e "alcuni, anche dall'estero, vedono l'Italia come un 'morto che cammina'", ma "nonostante tutto, non crediamo ad una catastrofe ineluttabile, perchè molto del destino è nelle nostre mani". E' il presidente dei giovani di Confindustria, Jacopo Morelli, a sollecitare così l'impegno di ognuno "per costruire" la ripresa del Paese, aprendo a Napoli il XXVIII Congresso di Capri per Napoli 'Diamoci un taglio'. Con "un debito record al 132% del Pil, 90mila imprese manifatturiere in meno in 5 anni, larga parte della classe politica politica che agisce con atteggiamenti schizoidi: un giorno sembra di saggezza, l'altro di ordinaria follia", "dobbiamo, unendo le forze migliori, squarciare questa atmosfera cupa e dare un taglio alle peggiori eredità del passato", dice Morelli, parlando alla platea riunita alla Stazione Marittima di Napoli dove, da oggi e fino a domani, i giovani confindustriali portano le loro tesi per la ripresa del Paese. "Ci sono due Italie che coesistono. Quella di chi vuole cambiare il presente e quella di chi vuole soltanto usarlo. Di chi si arrende e di chi resiste. Di chi abbandona e di chi decide di restare e di costruire domani" dice ancora Morelli. "Dobbiamo scegliere quale Italia essere, ma dobbiamo farlo adesso" incalza.




