Potenza, 18 ott. (Adnkronos) - "E' ancora una volta l'agricoltura e con essa l'agroalimentare a salvare l'economia delle regioni del sud: il valore aggiunto del settore agricolo meridionale, secondo il rapporto Svimez, nel 2012 ha segnato +3,5%, piu' del doppio del centro-nord (+1,5%). Ma e' bene sottolineare che la maggiore tenuta del comparto e' riconducibile esclusivamente all'andamento dei prezzi e non ad elementi strutturali". E' quanto rileva la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) della Basilicata. "Nel complesso il Sud mantiene la sua specificita' agricola, con una incidenza del settore primario circa doppia rispetto al centro-nord - sottolinea l'organizzazione - sia sul valore aggiunto totale (3,5% rispetto all'1,5% del Centro-Nord), sia sul fronte delle unita' di lavoro (8,7% contro 3,7%)". "Va pero' segnalato che dal 2006 al 2012 il valore aggiunto dell'agricoltura meridionale e' crollato del 10% a fronte del calo del 2% nel centro-nord. Scendono anche gli investimenti: tra il 2000 e il 2012 sono caduti addirittura del 36%, oltre il triplo del centro-nord (-10,2%) mentre -conclude la Cia- continua a crescere il valore dei servizi annessi che al Sud pesano sul valore della produzione agricola per il 14,6%, con punte del 24% in Basilicata".




