Napoli, 20 ott. - (Adnkronos) - Bene la puntualità delle spedizioni, male le procedure doganali e il costo della logistica. L'Italia ha nella logistica una componente fondamentale per il suo sistema economico e uno degli asset strategici sui quali puntare per il futuro, ma occorre affrontare ed eliminare le criticità che arretrano il Paese nelle classifiche nazionali. E' quanto contenuto nella ricerca di Srm, Studi e ricerche per il Mezzogiorno, partecipata del Gruppo Intesa Sanpaolo, dal titolo 'Logistica e sviluppo economico: scenari economici, analisi delle infrastrutture, prospettive di crescita'. Il valore stimato della logistica nel sistema economico italiano è d 200 miliardi di euro, pari al 12,7% del Pil. Tra dipendenti diretti e indotto, dà lavoro a circa un milione di persone. L'Italia è al 24° posto nel ranking mondiale per performance logistica sulla base del Logistics Performance Index (Lpi) elaborato dalla World Bank. Le maggiori criticità riguardano le procedure doganali (27° posizione); il miglior rank (18°) è sul parametro della puntualità delle spedizioni. Le criticità logistiche individuate comportano per le imprese italiane un'attesa di 19 giorni per esportare e 17 giorni per importare un container rispetto ad una media Ue di 11 giorni. In Italia il costo della logistica è più alto dell'11% rispetto alla media europea: "Tale divario - si legge nel rapporto - crea un onere per il sistema delle imprese stimabile in circa 12 miliardi di euro l'anno; solo il 6,3% dei volumi che transitano per Suez giungono in Italia a causa dei ritardi e delle incertezze sui tempi di transito delle merci. Ciò si traduce in una perdita sia in termini di redditività per l'imprenditoria locale sia in termini di benefici per lo Stato. Molte aziende nazionali scelgono gli scali esteri per la movimentazione dei loro carichi: il volume di merci con origine/destinazione in Italia che transita per i porti del Nord Europa ammonta a circa 440 mila teus". (segue)




