Milano, 21 ott. - (Adnkronos) - In flessione il valore della produzione del comparto della meccanica (40,2mld euro), che chiude il 2012 con un rallentamento dell'1,9%. A renderlo noto Anima, oggi in occasione dell'assemblea generale degli associati. Per il 2013 è prevista una ulteriore contrazione (-0,6%). Le esportazioni della meccanica, pari a 23 miliardi di euro nel 2012, rappresentano il 57% della produzione e mantengono segno positivo (+1,1%). Analogo andamento dovrebbe registrarsi nel 2013 (+1,1%) pur in presenza di un forte rallentamento dell'India nel primo semestre di quest'anno che ha influito negativamente sulla crescita economica mondiale. In lieve contrazione nel 2012 gli investimenti (-0,6%) così come l'occupazione (-0,3%). Le stime 2013 indicano un sostanziale mantenimento di questi livelli pur con segno negativo (-0,2%). "La crisi sta impoverendo il settore manifatturiero che non può più contare sul mercato interno" dichiara Sandro Bonomi, presidente Anima, che sulla legge di stabilità spiega di riconoscere "il buon il metodo ma confermo che ora abbiamo bisogno di riempire questa piattaforma di contenuti di immediata applicazione e di investimenti più consistenti". Per assicurare la crescita futura, l'associazione ha messo a punto una ricetta che prevede innanzitutto un intervento sul costo dell'energia che va riportata "a livelli europei per produrre in modo competitivo". In seconda battuta serve il "sostegno alla legge Sabatini" per il rinnovo del parco macchine e tecnologie. Poi è necessario un "approccio di filiera per i grandi progetti nei settori Oil & Gas, Edilizia e Industria". Quarto punto, "riduzione delle tasse per le aziende che investono in innovazione, internazionalizzazione e occupazione"; quindi "vincoli minimi di efficienza, risparmio energetico, utilizzo di energie rinnovabili e sicurezza per sostituzione e manutenzione di impianti, a partire dal patrimonio immobiliare della pubblica amministrazione". E ancora, "eliminazione della burocrazia in eccesso" e "stop all'affidamento degli appalti secondo la sola logica del prezzo al massimo ribasso. Fattore prezzo valga il 35%". (segue)




