Milano, 21 ott. - (Adnkronos) - Nel 2010 il 45% dei cittadini italiani non era in possesso di un titolo di scuola secondaria superiore, contro il 26% della media europea. Questo il primo dato che emerge dalla ricerca 'I numeri da cambiare. Scuola, università e ricerca. L'Italia nel confronto internazionale', promossa da associazione Treellle e Fondazione Rocca. La ricerca, che intende evidenziare i ritardi e le anomalie del sistema educativo italiano mettendo a confronto vari indicatori con i dati medi europei, è stata presentata oggi presso la sede milanese di Assolombarda. "Il problema dell'Italia - ha detto Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda e della Fondazione Rocca - è che i nostri giovani arrivano nel mondo del lavoro tardi, anche perché tutti scelgono lauree quinquennali. Invece dobbiamo riempire quei corsi professionalizzanti di 2-3 anni dopo il diploma di cui le imprese sentono molto la necessità" ha spiegato, presentando il protocollo di intesa tra Assolombarda e l'ufficio scolastico regionale della Lombardia per "favorire la collaborazione tra scuole e imprese sul territorio" incrementando e semplificando il "percorso di apprendistato" con l'obbiettivo di inserire i giovani nel mondo del lavoro. La mancanza di insegnanti giovani, la forte dimensione del precariato e l'elevato grado di abbandoni precoci sono i principali nodi critici evidenziati dallo studio per quanto riguarda la scuola. Sull'università italiana pesa invece la scarsa spesa complessiva, l'assenza di un'offerta di istruzione post-secondaria professionalizzante di 2-3 anni e l'inadeguatezza delle politiche di regolazione delle autonomie del sistema universitario. Per quanto riguarda la ricerca, infine, dalla ricerca emergono risorse inadeguate e insufficienti collaborazioni e sinergie tra università e imprese. (segue)




