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Cresce Corvallis: ricavi +10% a 153 mln

1 Agosto 2018

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Cresce Corvallis: ricavi +10% a 153 mln

Roma, 1 ago. (AdnKronos) - Corvallis continua il percorso di crescita ed evoluzione che le ha consentito di posizionarsi, in meno di un decennio, come uno dei principali attori italiani del mondo IT e come punto di riferimento per la crescita tecnologica e innovativa di aziende e organizzazioni.

Nelle ultime settimane, l’azienda ha messo a segno importanti acquisizioni societarie rilevando due società d’eccellenza: Corvallis ha raggiunto, infatti, la quota del 91,01% nel capitale sociale di Galileo Nework Spa (precedentemente controllata da SEC Servizi Spa), primaria realtà del settore degli intermediari finanziari non bancari per i servizi di outsourcing informatico e per la consulenza. Il Gruppo, inoltre, attraverso la sua controllata Gefil SpA, società specializzata nell’erogazione di servizi per gli enti locali, ha acquisito il 100% delle quote di Telerete, società pubblica attiva in ambito telecomunicazioni e infomobilità.

“Grazie all’acquisizione di Galileo Network Spa, Corvallis rafforza il presidio storico nel settore finance” dichiara Enrico Del Sole, Amministratore Delegato di Corvallis Holding Spa. “Il comparto bancario e assicurativo rappresenta il nostro core business, potendo contare su un’offerta di servizi completa che comprende consulenza, software integration, business process outsourcing, multicanalità, analisi e sicurezza del software e che ci garantisce un rapporto di collaborazione con il 90% delle banche e con l’85% delle assicurazioni italiane”.

“Da tempo abbiamo avviato una serie di acquisizioni e d’investimenti per diversificare le attività con progetti avanzati in ambito IoT, intelligenza artificiale, fintech e cybersecurity” aggiunge l’Ad Del Sole. “In questo senso, l’acquisizione di Telerete mira a potenziare una gamma di soluzioni che saranno dedicate alla mobilità urbana in ottica smart city e smart mobility, alla prenotazione turistica e alla gestione degli spazi museali”.

Nel 2017 il valore della produzione complessivo di Corvallis è cresciuto del 10% rispetto al precedente esercizio, assestandosi a 153 milioni di euro. Partendo dai 75 milioni nel 2013, il valore della produzione è dunque aumentato del 104% negli ultimi cinque anni. In crescita anche i ricavi caratteristici che sono aumentati di 8,7 milioni di euro e del 7% rispetto al 2016. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è cresciuto nel 2017 di 5,2 milioni di euro, pari al 13% dei ricavi caratteristici, attestandosi sui 17,5 milioni (+43% rispetto al 2016).

Anche i costi della produzione sono aumentati passando da 126 milioni di euro dello scorso anno a 135 milioni di euro del 2017. L’incremento è dovuto ai cospicui investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo, in particolare nei settori IT con maggiori margini di crescita come come cloud services, mobility, Big Data & analytics, social, per il tramite di acceleratori innovativi quali robotic process automation, digital platform, cognitive computing, AI, augmented reality e blockchain.

Di pari passo con la crescita e la diversificazione delle attività, Corvallis ha conseguito una presenza territoriale strategica in tutto il Paese con 10 sedi e filiali, 9 centri documentali e 3 data center. I dipendenti del Gruppo sono passati negli ultimi cinque anni da circa 800 a oltre 1450, comprendendo gli oltre 60 ricercatori inseriti nella Knowledge & Innovation Factory con sede a Lecce e i numerosi profili multidisciplinari definiti gatekeeper che hanno la funzione di selezionare conoscenze esterne convogliandole all’interno dell’azienda.

La costante attenzione di Corvallis per il settore della ricerca e della conoscenza, ambito nel quale l’azienda reinveste ogni anno il 20% del proprio ebitda, si concretizza anche nelle proficue partnership con i maggiori poli universitari italiani e nel recente riconoscimento come partner tecnologico del Competence Center del Nordest.

Corvallis, il cui capitale sociale è detenuto in maggioranza dai soci fondatori Antonio Santocono ed Enrico Del Sole, è entrata lo scorso anno nel programma ELITE del London Stock Exchange Group e ha partecipato nel 2014 e nel 2017 all’emissione di minibond per un valore nominale complessivo di 18 milioni di euro.

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