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Il piano del governo

Lega-M5s, asse con Donald Trump. Finanza, il retroscena: la mossa contro la minaccia spread

10 Agosto 2018

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Lega-M5s, asse con Donald Trump. Finanza, il retroscena: la mossa contro la minaccia spread

"Già sappiamo che tra fine agosto e inizio settembre i mercati si metteranno a bombardare", ha detto un preoccupato Giancarlo Giorgetti. La paura del governo giallo-verde è infatti una crisi finanziaria subito dopo le vacanze estive. Del resto, a  ottobre il Quantitative easing sarà ridotto da 30 a 15 miliardi di acquisti al mese per terminare entro fine anno, ricorda il Fatto Quotidiano. Ergo, lo spread potrebbe crescere con un conseguente aumento dei rendimenti che l'Italia sarà costretta a pagare per piazzare i suoi Btp. Per questa ragione servono alleati forti.

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Anche di questo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato con Donald Trump durante la sua visita a Washington del 30 luglio: Conte ha detto che non sarebbe sgradito un aiuto della finanza americana nelle aste e sul mercato secondario dei titoli italiani dopo l'estate. Già a giugno, peraltro, furono proprio i grandi fondi a stelle e strisce a curare la febbre dello spread: Bridgewater, Aqr, Glg, Blackrock, Pimco, Prudential e Dodge & Cox. L'augurio del governo è i Palazzo Chigi è che lo facciano anche in autunno.

Da parte sua il presidente americano ha i suoi interessi nel cercare la sponda italiana: la guerra commerciale iniziata contro la Germania e il suo enorme surplus con l'estero e la partita libica dove gli interessi petroliferi americani si scontrano con quelli francesi.

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