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Pa: Garante privacy, trasparenza non sia pregiudizio per fasce deboli (2)

domenica 27 ottobre 2013
Pa: Garante privacy, trasparenza non sia pregiudizio per fasce deboli (2)

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(Adnkronos) - L'analisi ad 'impatto privacy' operata dal Garante non è stata tuttavia recepita in toto. "Permangono -ha sottolineato Califano- forti elementi di criticità". A partire dalla previsione di indicizzare gli atti e i documenti pubblicati on line: di consentire cioè la loro rintracciabilità mediante i più comuni motori di ricerca. Questo, ha messo in luce la Componente del Collegio Garante, "svuota di contenuto il diritto all'oblio cristallizzando nel tempo informazioni spesso superate", lasciando le persone indifese rispetto all'eventualità che notizie del passato possano riemergere senza alcun controllo o connessione logica. Il Garante aveva sollecitato invece il governo a puntare sulla rintracciabilità di determinati documenti solo mediante motori di ricerca interni ai siti web delle singole PA, in modo tale da consentire accessi selettivi e coerenti con gli scopi della pubblicazione on line. Ultimo aspetto, ma non meno importante, quello della conservazione dei documenti sui siti istituzionali che di fatto ha come effetto la loro permanenza on line per un tempo illimitato: circostanza che, ha affermato Licia Califano, si pone in contrasto con i principi comunitari stabiliti dalla Direttiva 95/46/CE in materia di protezione dati.