Roma, 25 ott. (Adnkronos)- "Nonostante lo sforzo importante del Governo italiano ed il contributo forte e diretto del premier Enrico Letta, l'Europa ha perso una grande occasione: quella di darsi una politica di sviluppo". E' evidentemente deluso Stefano Parisi, presidente di Confindustria digitale, dal documento finale sull'Agenda digitale, emerso dal Consiglio europeo appena chiusosi a Bruxelles. "Del resto anche Letta, che tanto ha spinto sul tema dell'Agenda digitale, temeva che accadesse questo" afferma Parisi, parlando con l'Adnkronos. "Noi abbiamo solo parole di sconforto", dice Parisi senza mezzi termini, sottolineando che "dal 'digital compact' si è paradossalmente approdati ad un 'should digital compact'". Nel documento, continua il numero uno dell'associazione delle imprese italiane dell'Ict, "ogni punto è farcito di condizionale". "Insomma, per l'Europa è un'occasione persa" ribadisce. L'unico punto positivo per Parisi è "l'input emerso al vertice Ue sul mercato unico digitale e delle tlc", ma, aggiunge subito, "ci sono molte richieste di approfondimenti da parte di molti Paesi, per cui, vista la scadenza elettorale europea a maggio prossimo, non credo che entro aprile il nodo possa essere sciolto". "Certo -prosegue ancora Parisi- se questi sono i tempi con i quali l'Ue si dà le regole e stabilisce le sue politiche, tempi lunghissimi per la digital economy, allora l'Europa sarà tagliata fuori" dai processi di sviluppo globali. Il presidente di Confindustria digitale lancia quindi un appello agli operatori del mercato: "Vadano avanti nonostante il contesto europeo non favorevole". Infine, per Parisi, "è molto positivo l'annuncio di Letta emerso dall'incontro con i leader dell'Ue di voler investire nello sviluppo delle infrastrutture digitali il 10% dei fondi strutturali che spettano all'Italia tra il 2014 ed il 2020". L'Italia, taglia corto Parisi, "va avanti sul digitale e noi industriali faremo da soli".




