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L. stabilita': Cosimi, segno di apertura, ma insufficiente rispetto alle attese

domenica 27 ottobre 2013
L. stabilita': Cosimi, segno di apertura, ma insufficiente rispetto alle attese

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Firenze, 25 ott. - (Adnkronos) - "Quello che è nella legge di stabilitá è un elemento che per certi versi dá il segno di una volontà di apertura, ma sul Patto di stabilità rispetto a quello che ci aspettavamo è assolutamente insufficiente". Lo ha affermato il presidente di Anci Toscana, Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno, che è intervenuto oggi alla sessione conclusiva della XXX Assemblea annuale Anci, dedicata al Patto di stabilitá. "Se da questa assemblea, che ha visto un'ampia presenza del governo, non parte un nuovo protagonismo dei Comuni sarebbe un problema". Tornando sul Patto di stabilità, "quello italiano non ha natura europea ma è pensato tra cassa e competenza, altre nazioni hanno creato altri strumenti". Inoltre, afferma Cosimi,  "non è possibile pensare di risolvere i problemi attraverso un sforzo di un miliardo, e nel 2015 cosa succede? Questo va accompagnato da un tavolo con i comuni  finalizzato ad una riforma del Patto di stabilità e della tassazione locale, altrimenti per i comuni diventa impossibile fare programmazione". E poi, con riferimento all'articolo 15 della legge di  stabilità: "Serve un tavolo con i comuni che affronti la questione delle partecipate, che non possono essere trattate come fossero un elemento in cui si mascherano chissà quali inghippi". Inoltre, "l'applicazione del Patto ai piccoli comuni tra 1000 e 5000 abitanti - afferma Cosimi - finisce col costare di più ai piccoli comuni che non al contesto generale". Infine Cosimi conclude il proprio intervento con una proposta in merito alla riforma della legge elettorale: "Se ne parla molto ma non si riesce ad arrivare a un cambiamento, non potrebbe essere un gruppo di sindaci, variamente schierati, a formulare una proposta di iniziativa popolare?".