Venezia, 25 ott. - (Adnkronos) - "Il prospettato taglio dei posti di lavoro da parte dell'Electrolux rappresenterebbe per il Veneto un nuovo contraccolpo durissimo all'occupazione e alla sua economia in generale: premesso che la Regione è dalla parte dei lavoratori, chiediamo di poter valutare attentamente le conclusioni del piano di competitività delle diverse sedi annunciato dal gruppo svedese e invitiamo il Governo ad un'azione concreta: basta slogan e false promesse, ora l'esecutivo nazionale operi davvero una drastica riduzione del cuneo fiscale per non affossare definitivamente il nostro sistema produttivo". Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta il documento diffuso oggi da Electrolux. Un documento nel quale si paventa un taglio di addirittura duemila posti di lavoro, molti dei quali probabilmente in Italia, dove il gruppo ha quattro fabbriche di elettrodomestici, tra cui quella di Susegana, in provincia di Treviso, dove sono impiegate un migliaio di unità. "Sappiamo che l'azienda sta subendo di fatto una contrazione di mercato - prosegue Zaia - ma sappiamo anche che la responsabilità della perdita di posizione sui mercati del prodotto è attribuibile all'eccessivo costo del lavoro nel nostro Paese". "Tocca al Governo, quindi - sostiene - già con la legge di stabilità in discussione, dare una risposta seria a questo problema: il cuneo fiscale si può ridurre, attraverso interventi di riduzione della spesa pubblica che sono concretamente attuabili, a cominciare dai costi standard, la cui applicazione libererebbe decine di miliardi di euro di risorse in pochissimo tempo". "Chiediamo all'Electrolux di condividere ogni futuro passo con le Istituzioni e soprattutto con le parti sociali - conclude il presidente della Regione del Veneto - e rinnoviamo l'invito pressante al Governo di finanziare senza ulteriori indecisioni la cassa integrazione in deroga, al fine di evitare il manifestarsi di drammatici conflitti sociali".




