Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Infrastrutture: Terzi, da Regione Lombardia 3,25mln per Milano-Meda (2)

AdnKronos
  • a
  • a
  • a

(AdnKronos) - Per altri interventi di riqualificazione urgente sul tratto brianzolo della Milano–Meda, erano già stati assegnati il 10 luglio un milione di euro, che si aggiungono alla cifra di 1 milione 800mila euro stanziata il 18 dicembre 2017 e che sarà formalmente erogata non appena sarà definita l'apposita convenzione con la Provincia. "Nel 2018 –ha proseguito l'assessore- sono inoltre stati stanziati 200mila euro per la realizzazione di indagini, studi e verifiche ispettive su ponti e manufatti della Milano–Meda destinati alla Città Metropolitana di Milano e alla Provincia di Monza e Brianza, alla quale sono stati riservati anche altri 300mila euro per la progettazione definitiva ed esecutiva di alcuni interventi prioritari da realizzare anticipatamente ai lavori autostradali previsti della Tratta B2 di Pedemontana". "Infine –ha concluso la Terzi- Regione Lombardia ha messo a disposizione 15 milioni di euro per la realizzazione della tangenziale nord di Cesano Maderno nell'ambito delle opere di soppressione dei passaggi a livello sulla linea ferroviaria Milano–Asso”. L'assessore Terzi ha infine ricordato come, revocate le premesse che stavano alla base della costituzione della società Lombardia Mobilità, la Milano–Meda sia oggi un'arteria esclusivamente di competenza provinciale e che Regione Lombardia ha confermato la volontà di sostenere economicamente gli interventi di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza concordati con gli Enti provinciali competenti. Nella sua replica Pietro Luigi Ponti ha evidenziato come “questi stanziamenti consentono e garantiscono l'esecuzione di interventi indubbiamente utili, ma pur sempre parziali e circoscritti, senza risolvere i problemi veri della Milano–Meda". "Quello che invece dobbiamo fare –ha detto Ponti- è pensare quale modello di vestito nuovo vogliamo per questa strada e, alla luce soprattutto delle incertezze legate a Pedemontana, cominciare a ragionare seriamente su un progetto complessivo di prospettiva a tutela di chi ogni giorno si serve della Milano–Meda, sempre meno sicura e sempre più congestionata dal traffico”.

Dai blog