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Lavoro: in Italia boom 'inattivi', al 36,6% contro media Ue al 26,4%

domenica 27 ottobre 2013
Lavoro: in Italia boom 'inattivi', al 36,6% contro media Ue al 26,4%

2' di lettura

Roma, 26 ott. - (Adnkronos) - E' nel tasso di inattivita', che in Italia e' di oltre dieci punti superiore alla media europea, 36,6% contro il 26,4%, che si condensano le "tre grandi anomalie italiane che, molto più della disoccupazione, marcano la nostra distanza dagli altri paesi dell'Unione Europea". Si tratta di 'anomalie' che riguardano giovani, donne e pensionati, secondo quanto scrivono gli economisti di Lavoce.info in un articolo incentrato sulla disoccupazione. Gli 'inattivi' sono le persone che non lavorano e non cercano lavoro (in eta' lavorativa, 15-64 anni). In Italia sono i giovani, "che rimangono a lungo, molto più a lungo che negli altri paesi, nel sistema educativo o ai margini di questo prima di mettersi alla ricerca di un impiego ed entrare formalmente nel mercato del lavoro. I pensionati di età inferiore ai 64 anni, che sono ancora molti in Italia, molti di più che negli altri paesi, a causa di tanti scellerati interventi che per molto tempo hanno facilitato e incoraggiato il pensionamento anticipato. Infine ci sono le donne, di tutte le età, che spesso per motivi culturali, spesso per necessità di cura dei figli e assistenza degli anziani decidono o sono costrette a non lavorare", si legge nell'articolo di Lavoce.info. "È nel tasso di inattività, quindi, che si palesano queste tre grandi anomalie italiane che, molto più della disoccupazione, marcano la nostra distanza dagli altri paesi dell'Unione Europea. Sarebbe illusorio aspettarsi che queste anomalie si possano risolvere in tempi rapidi e tuttavia è altrettanto importante riconoscere che esse sono in gran parte il risultato di politiche pubbliche sbagliate e che cambiare tali politiche è condizione necessaria alla loro soluzione", concludono gli economisti.