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Euro, il report che dimostra come hanno rovinato l'Italia: ci hanno guadagnato solo Germania e Olanda

Matteo Legnani
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Più poveri con l'Euro. Non lo dice il vulgo, ma uno studio realizzato dal Center for European Policy (CEO) di Friburgo, in Germania. Che a 20 anni dalla introduzione dell'euro (che tuttavia è subentrato alle monete nazionali in via definitiva solo nel 2002), ha calcolato che solo due Paesi dell'Eurozona si sono arricchiti con l'adozione della moneta unica: la Germania e l'Olanda. La prima ha registrato un incremento del suo Pil solo per effetto dell'Euro pari a 1.893 miliardi di euro, ovverossia 23.116 euro per ogni cittadino tedesco dal 1999 ad oggi; l'Olanda per 346 miliardi di euro, ovvero 21.003 euro per abitante. Tutti, ma proprio tutti gli altri Paesi, ci hanno rimesso. Con le due altre potenze continentali, Francia e Italia, che ci hanno smenato più di tutte, sia a livello di economia statale, sia di Pil pro capite. Per effetto dell'impossibilità di svalutare la propria moneta per rimanere competitivi a livello internazionale, questi due Paesi hanno subito un'erosione della competitività internazionale che ha portato a una minore crescita economica, a un aumento della disoccupazione e al calo delle entrate fiscali. La Francia, dal '99 a oggi, ha perso per effetto dell'euro 3.591 miliardi di Pil, pari a 55.996 euro pro capite. All'Italia è andata ancora peggio, con una erosione del Pil sui 20 anni per effetto dell'adozione della moneta unica di 4.325 miliardi, ovvero 73.605 euro per ogni cittadino. Leggi anche: L'euro e il tasso di cambio drogato, così la Germania si è arricchita a spese nostre

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