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Minibot, bomba giapponese sul governo: "Non ne parleremo", Tria stronca ancora Salvini e Di Maio

Giulio Bucchi
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Bomba "giapponese" sul governo. "Non credo che tratteremo il tema dei minibot a livello di governo". Ad annunciarlo, a margine del G20 di Fukuoka, è Giovanni Tria che torna così a stroncare la proposta della lega di saldare i debiti arretrati della pubblica amministrazione con titoli di Stato di piccolo taglio. Il ministro dell'Economia ha già condiviso la tesi di Mario Draghi, numero uno Bce, secondo cui i minibot sono una strada non percorribile perché da intendersi o "valuta parallela" all'euro o misura che incrementa il debito pubblico. "Allora il Tesoro trovi un'alternativa per pagare le imprese", ha incalzato anche Luigi Di Maio, in una quasi inedita alleanza tra M5s e Lega. Ma Tria da quell'orecchio pare non sentirci.  Leggi anche: "Allora trovi una soluzione". Di Maio e Salvini a valanga contro Tria "Non credo che ci sia una discussione interessante perché abbiamo discusso di alcune opinioni, ma non è una questione principale che andremo a trattare a livello di governo", ha tagliato corto il ministro che d'altronde al momento ha gatte più impellenti da pelare. Innanzitutto, il rischio di procedura d'infrazione dall'Unione europea: "Abbiamo un negoziato e un dialogo con la Commissione Ue e sono sicuro che troveremo una soluzione perché il governo italiano è solito rispettare le regole di bilancio dell'Ue", ha confermato Tria. "Dopo proveremo a dimostrare che il nostro programma le rispetta. Dobbiamo discutere su come misurare alcuni indicatori e questa è la situazione", ha concluso. Gli fa eco il Commissario Ue uscente all'Economia, il francese e socialista Pierre Moscovici, secondo cui Tria, "è consapevole di quello che deve fare". Tutti d'accordo, insomma, tranne Di Maio e Salvini.

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