Milano, 10 dic. (Adnkronos) - Aumenta il numero di italiani che emigra all'estero: nel 2012 hanno lasciato il Paese 68mila connazionali, mentre nel 2011 erano 50mila (e 40mila nel 2010). Le regioni che hanno visto i maggiori aumenti di cancellazioni anagrafiche di italiani nel 2012, rispetto al 2010, sono state il Molise (+147%), la Campania (+137%), la Basilicata (+129%), la Puglia (+120%) e la Sicilia (+96%). Sono questi alcuni dei principali dati del XIX Rapporto nazionale sulle migrazioni 2013, elaborato dalla Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità). Le regioni meridionali quindi dimostrano di essere più in difficoltà rispetto alla Lombardia (+83%) e all'Emilia Romagna (+76%). In termini assoluti dal 2007 in poi, la Lombardia è diventata però la regione capolista per numero di italiani emigrati verso l'estero: dai meno di 4mila del 2002 fino agli 8mila nel 2010 e ai 14mila nel 2012, più del doppio del Veneto (seconda regione in classifica), con circa 7mila unità. Le mete preferite dagli emigrati italiani sono la Germania (oltre 7mila), la Svizzera (oltre 6mila), il Regno Unito (quasi 6mila), la Francia (più di 5mila).




