Torino, 13 dic. - (Adnkronos) - "Cosi' come chi deve cambiare i partiti sono i partiti stessi, credo che vada garantito ai lavoratori il diritto di poter loro cambiare il sindacato e non qualcun altro". A sottolinearlo il leader della Fiom, Maurizio Landini, interpellato a margine delle assemblee alla Maserati di Grugliasco sulle dichiarazioni del neo segretario del Pd, Matteo Renzi, sulla necessita' di rinnovamento del sindacato. Riconoscendo una crisi della rappresentanza sindacale "sia perche' la maggioranza dei lavoratori non e' iscritta ad alcun sindacato, sia perche' le forme di lavoro precarie e la frammentazione ne hanno ridotto il ruolo e peso", Landini prosegue : "se non cambia il sindacato non ha futuro ma il problema e' mettere i lavoratori, i giovani, nelle condizioni di poter decidere che sindacato vogliono". "Per questo - aggiuge - una legge sulla rappresentanza e' importante perche' cosi' come Renzi puo' cambiare il Pd perche' 3 mln di persone sono andate a votare, occorre mettere anche i lavoratori nelle condizioni di votare, cosa che finora e' sempre stata loro negata". Infine, Landini rinnova a Renzi l'invito a porre tra le priorita' della sua agenda politica il lavoro. "Il tipo di sistema industriale che si vuole nel Paese e come si ricostruisce il lavoro e' un punto decisivo per uno che ora non e' solo sindaco di Firenze ma anche segretario del più grande partito italiano e ,da quello che capisco, ha anche l'ambizione di provare a governare questo Paese prima o poi", conclude.




