Palermo, 14 dic. - (Adnkronos) - Sono state le note dello *Stabat mater* di Pergolesi a Palermo, del *Va' pensiero* di Verdi, a Catania, a fare da sfondo musicale, oggi, alla manifestazione di Cgil Cisl Uil perché "Cambi musica" in Sicilia e nel Paese, sul fronte delle leggi di Stabilità nazionale e regionale, delle politiche per lo sviluppo e il lavoro, della riduzione delle tasse a lavoratori, pensionati e imprese, che investono e assumono. Ancora, della "certezza di sopravvivenza per le istituzioni culturali e musicali che hanno fatto la storia della nostra terra". E per dire no anche ai tagli alla spesa per la cultura, i sindacati hanno coinvolto oggi musicisti e artisti delle principali orchestre dell'Isola: a Palermo quelle della Sinfonica siciliana (Foss), del teatro Massimo e del Brass. A Catania quella del Massimo Bellini. A Messina, dove manca un'orchestra stabile, si è svolto invece unicamente un sit-in. E nel capoluogo siciliano circa 1.500 persone si sono ritrovate nella centralissima piazza Politeama, dove sono confluite delegazioni da Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Enna. "La voce che si alza da Palermo è sicuramente quella di una piazza che produce, paga le tasse e vuole lavorare - hanno dichiarato i tre segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Palermo, Maurizio Calà, Mimmo Milazzo e Antonio Ferro -. Una piazza civile e democratica che in modo determinato attende segnali dai governi, da quello nazionale e, soprattutto, da quello regionale, finora sordo alle tante vertenze aperte, che rischiano di avere conseguenze negative dal punto di vista occupazionale e dell'aumento della povertà".(segue)




