Padova, 18 dic. (Adnkronos) - "Finalmente la cenerentola del mondo economico, il libro, ha il suo momento di gloria. Quella cultura con cui non si mangia pare stia cominciando a brillare di una luce più glamour, se finalmente il governo ha pensato seriamente di mettere mano a provvedimenti di incentivazione per il settore librario. Stiamo parlando del provvedimento preannunciato dal ministro per lo sviluppo economico Zanonato, e varato per consentire la detrazione fiscale del 19% delle spese sostenute per l'acquisto nell'anno solare di libri per un importo massimo di duemila euro, divisi in mille euro per i libri scolastici e universitari e mille per tutte le altre pubblicazioni". Lo sottolineano i librai aderenti all'Ascom - Confcommercio di Padova. "Ben diverso sarebbe stato se il governo avesse avuto il coraggio di consentire la detrazione integrale delle spese sostenute almeno per i libri scolastici, ma siamo comunque in presenza di un primo passo che va nella direzione di promuovere seriamente il libro e la lettura in Italia, oltre a dare un sostegno concreto al lavoro capillare delle librerie indipendenti che alle spalle non hanno i colossi della grande editoria a fare da contrappeso, e nasce da anni di pressing che l'Associazione Librai Italiani Confcommercio ha condotto nei vari tavoli dei confronti politici locali e nazionali", sottolineano. "Certo la strada da percorrere è ancora lunga - commenta Antonio Zaglia, libraio indipendente dell'Ascom Confcommercio - ben venga questo primo passaggio che oltre a dare un segnale concreto, tangibile agli operatori del settore ha anche il merito di portare alla luce i bisogni di una categoria in grande sofferenza". "Ma il vero segnale passa anche attraverso un riconoscimento più incisivo - continua Zaglia - rispetto alle dinamiche di vendita dei grandi supermercati e dei centri commerciali, che scontano la scolastica anche del 20%, di fatto annullando i benefici che provvedimenti come questi vogliono distribuire. Dice un proverbio popolare che quando c'è una meta anche il deserto diventa strada. Ma poi è bene costruirla sul serio una strada vera, che non si dissolva al primo colpo di vento".




