Palermo, 18 dic. - (Adnkronos) - La Cisl Sicilia boccia la finanziaria regionale, appena approdata all'Assemblea regionale siciliana. Secondo il sindacato, guidato nell'Isola da Maurizio Bernava, "è insufficiente perché manca di misure strutturali, innovative, coraggiose, per la riduzione delle sacche di sprechi, rendite, clientele, spesa improduttiva". Un duro atto d'accusa che il segretario Bernava ha pronunciato durante il Consiglio regionale della federazione Cisl della chimica e dell'energia (Femca), svoltosi a Palermo. Per il numero uno della Cisl Sicilia "non s'intravede una strategia chiara, altrettanto innovativa e coraggiosa che, facendo leva sulla programmazione dei fondi Ue, punti a conseguire tre obiettivi prioritari: il riequilibrio e la ristrutturazione del debito, la coesione sociale, lo sviluppo produttivo e delle imprese sane". Anzi, al contrario, la Regione sembra muoversi piuttosto "all'insegna dell'incertezza e dell'approssimazione". "Non esistono - dice ancora il leader della Cisl - misure significative a favore del mondo del lavoro e contro la crisi che strangola economia e società. Questa Finanziaria sembra più attenta a non incrinare gli equilibri elettorali tra governo, deputati e sindaci, che a cominciare a liberare risorse improduttive". Ma in assenza di decisioni di governo di strategica rottura col passato, "c'è il rischio che dall'Ars esca peggio di com'è".




